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LA STORIA
LA CONTEA di FEDERICO della SCALA
LA TRADIZIONE



Motivi di indole storica, che si rifanno alle vicende avvenute durante la Signoria degli Scaligeri, si fondono con diffuse tradizioni popolari, che ancor oggi si tramandano di generazione in generazione.

Gli storici di tutte le epoche sono concorsi nell'attestazione - documentata anche nei famosi " Privilegi et Jura " che il Pigarì curò per le stampe fin dal 1588 - secondo cui la Valpolicella viene eretta a Contea da Cangrande I° della Scala nel 1313 e infeudata a Federico, già Podestà di Vicenza prima e di Verona poi, valoroso condottiero d'arme ed esperto giurista.

Dopo aver ricevuto, nel 1311 da Arrigo VII°, i primi possedimenti che comprendono il Castello di Marano e le terre tra di la Chiusa di Volargne sull'Adige, e Parona alle porte di Verona, compreso Ponton con il suo piccolo ma attivissimo Porto fluviale.

Federico della Scala viene infeudato dell'intera Valpolicella con diploma imperiale del 15 settembre 1311, confermatogli il 31 marzo 1313 a Pisa, dopo che Arrigo VII° era stato incoronato a Roma.

Quello della Contea tuttavia fu un periodo prospero e ordinato per tutta la vallata.
Federico traccia i confini della Valpolicella, tra la Chiusa di Ceraino, l'Adige, Parona e la dorsale della Lessinia a est di Negrar, stringe numerosi trattati di commercio, concede libertà di traffici, esenzione di dazi e stringendo una mutua assistenza d'arme con gli Stati vicini.

Queste le origini storiche della Contea i cui ordinamenti amministrativi, giuridici e territoriali dettati da Federico della Scala continueranno a sussistere per secoli, fin oltre il tramonto degli Scaligeri e rimarranno vigenti e rispettati anche durante il dominio sulla vallata della Serenissima Repubblica di Venezia.

Narra la tradizione che in un tardo pomeriggio dell'aprile 1320, il Conte di Valpolicella, seguito da fedelissimi cavalieri d'arme e da dignitari prescelti per merito insigne, si recò processionalmente nel cuore stesso della Valle, sul rupestre e solitario spiazzo ove sorgeva il fastoso Castello di Marano, presso il minuscolo tempio di S. Maria Valverde.
Quivi, di fronte alla infinita distesa dei vigneti e dei ciliegi in fiore, egli procedette alla investitura dei primi dignitari Cavalieri del Recioto.

La storica Contea di Federico della Scala, fu ricostituita ufficialmente il 1° Maggio 1969 e ribatezzata Contea del Vino. Infatti, sulle orme di questi avvenimenti ormai consacrati alla storia e alla tradizione, la mattina di lunedì 7 Aprile 1969, per volere dei sindaci dei Comuni di Sant'Ambrogio di Valpolicella, San Pietro Incariano, Fumane, Marano e Negrar, si è svolta, secondo un appropriato cerimoniale, la solenne investituira dei primi Maestri Equestri del Sovrano e Nobilissimo Ordine dello Antico Recioto, risorto così a nuova esistenza.

Da allora la manifestazione ogni anno si rinnova ancora nella suggestiva cornice della Chiesetta di S. Maria della Valverde, presso la Contrada Pezza di Marano, a pochi passi dai ruderi dell'antico maniero di Federico della Scala, nel luogo stesso che era stato testimone, 650 anni innanzi, dell'investitura dei primi nobilissimi Cavalieri del Recioto.